ATTENZIONE: se seguite Lost ma per qualche motivo non siete ancora riusciti a guardare le puntate in questione NON continuate a leggere: questo articolo contiene spoiler sulla puntata appena trasmessa dalla ABC!Un bombardamento elettromagnetico provoca a Desmond una condizione di pochi secondi di "sospensione", in cui galleggia tra la realtà dell'Isola e quella alternativa (dove l'avevamo visto comparire sull'aereo, nel primo episodio); qui, lo troviamo scapolo e senza legami al servizio di Charles Widmore, che lo manda a recuperare Charlie (arrestato all'atterraggio dell'Oceanic) per farlo suonare al concerto di suo figlio Daniel. Ma Desmond continua ad avere strane sensazioni...
E' giusto e anzi sacrosanto che il buon vecchio Desmond - a mio parere, il miglior personaggio dell'intera serie - rivesta un ruolo cruciale in questo finale. Le migliori puntate della serie l'hanno visto come protagonista indiscusso, dall'inizio della seconda serie al finale della terza, passando per la capitale "The Constant".
E' però un fatto che, di puntata in puntata, Lost si diverta a invertire le prospettive. Dopo la puntata mistico-filosofica sulle origini di Richard e il dualismo Bene-Male, da due episodi la barra del timone si è spostata sul versante scientifico (ma ecco che nel finale ricompare Sayid, ormai definitivamente maligno...).
Altre considerazioni: in 11 episodi, l'incontro con Penny è il primo atto di insubordinazione di un personaggio della realtà alternativa rispetto al "corso delle cose". La sola richiesta, da parte di Desmond, di informazioni su Penny fa montare su tutte le furie la vecchia Eloise. (Costei - ci viene detto da Daniel - è madre solo del ragazzo, e non di Penny, dunque nata da un'altra donna.) Che cambiamenti provocherà tutto ciò sulla realtà alternativa? E' plausibile che Desmond possa pilotare tutti quanti verso un eventuale ricongiungimento con la realtà isolana, ma allo stato attuale non si può avere la minima idea del modo in cui questo accadrà.
Perchè Desmond chiede la lista dei passeggeri dell'815? Cosa vorrà loro mostrare? La "salvezza"?
In conclusione, è una puntata di valore assoluto, di certo tra le prime tre della storia di Lost. Scritta magnificamente, con rimandi mai banali a tantissimi altri episodi (dalla corsa nello stadio di Penny allo scotch di Widmore), che rinverdisce i fasti della serie a livelli che non venivano toccati dal finale della terza stagione. Nuovamente, data la forza evocativa e la suggestione di certi dialoghi e certe immagini, ancora prima che di grande televisione si deve parlare di grande cinema. E nulla mai accade per caso, perchè nella terza serie Desmond incontra Charlie, ancora menestrello, che strimpella "Wonderwall" degli Oasis: "Because maybe/you're gonna be the one who saves me?"...




