ATTENZIONE: se seguite Lost ma per qualche motivo non siete ancora riusciti a guardare le puntate in questione NON continuate a leggere: questo articolo contiene spoiler sulla puntata appena trasmessa dalla ABC!Una donna incinta fa apparente naufragio sull'Isola. Aspetta due gemelli, eterozigoti. Ad assisterla durante il parto, un'altra donna, più anziana, che subito dopo la uccide rubandole i figli. Uno si chiama Jacob, l'altro non si sa - la ragazza era convinta di aspettare un solo figlio.
Terzultima puntata della storia di Lost. Lindelof e Cuse hanno deciso di dedicarla alle origini di Jacob e suo fratello, del quale ancora non è stato svelato il nome (improbabile che non ne abbia mai avuto uno). Puntata campale su Bene e Male, o almeno questo è quanto ci sembrava di aver capito. Il lato più affascinante di un episodio - lasciatecelo dire - un filino deludente rispetto alle enormi attese è infatti quello di saper sovvertire con agilità ore e ore di teorie para-bibliche per mostrarci, semplicemente, due uomini (intesi nel senso letterale del termine: esseri viventi mortali). Uno di loro è fedele alla sua presunta madre, le crede e non mette in dubbio le sue parole; l'altro, no. Il carattere "speciale" di quest'ultimo (primo punto critico dell'episodio: se è speciale, perchè lo è? Mistero) lo porta a vedere la sua vera madre e a scoprire la verità; di qui in poi, normale che voglia tornarsene a casa e faccia di tutto per riuscire nell'obiettivo. In altre parole, si assiste a uno scontro machiavellico di fini e mezzi per ottenerli: da un lato Jacob persegue uno scopo discutibile (proteggere l'Isola, ma da cosa? E come? E perché?) con i poteri che gli sono stati conferiti dall'aver accettato l'incarico (una decisione che è plasticamente riassunta nel suo atto di bere il vino), dall'altro lato il fumo nero, impossessatosi del corpo e dell'anima del fratello di Jacob, vuole fortissimamente tornare a casa, e per riuscirci non esita a ricorrere a mezzi non propriamente ortodossi. Il confronto-scontro tra i due, che sembrava far presagire una titanica resa dei conti tra Dio e Satana, è opportunamente sceso di livello, e si configura ora come un faccia a faccia tra due persone (quasi) normali, rese speciali dalle loro azioni: Jacob "ha i poteri" perchè guardiano dell'Isola, suo fratello "ha i poteri" perchè, da morto, il Fumo Nero si è impossessato di lui. Facciamo infine notare come il Fumo Nero e la Luce siano pressoché la stessa cosa, per effetto del fratello di Jacob il cui corpo è scivolato nella grotta attraverso il fiume. La Luce non è più nella sua forma originaria ma si manifesta ora sotto forma di Fumo (anche se sembra esserne rimasta una piccola quantità, quella che si sprigiona ogni volta che qualcuno aziona la Ruota).
Adamo ed Eva hanno finalmente un'identità. La scena è ben girata e ben scritta, il colpo di scena non è improbabile nè "telefonato", anche se nel montaggio ridondante si può notare un certo compiacimento di Lindelof e Cuse nel ripeterci a più riprese che "tutto era già previsto sin dall'inizio" (ma al momento del ritrovamento, Jack aveva fatto risalire i due scheletri a non più di 40-50 anni prima...). Non è comunque dato sapere a che epoca risalga di preciso l'episodio di oggi: si sa solo che è prima di metà Ottocento, quando la Black Rock sbarca sull'Isola. Si parla latino, ma anche un inglese fluente (probabilmente per convenzione con gli spettatori americani). Le navi solcano il mondo fino a spingersi forse anche nel Pacifico. Chissà... E' vero invece che John Locke parla di "una luce bellissima" già al suo primo incontro col Fumo Nero, anch'esso nella prima serie.
La nota dolente dell'episodio (comunque di alto livello) sono tuttavia i continui rimandi a risposte che non possono più essere eluse, come quelle sull'origine della statua egizia. Altre, addirittura, se ne aggiungono: chi è la donna che ha allevato i due bambini? Cosa ci faceva lì? E quella nave, da dove è sbucata? Mancano solo due puntate, due ore e mezza circa alla fine di Lost, e inizia ad aleggiare il sospetto che molti di questi quesiti rimarranno senza risposta. Ma facciamo finta di non sentirlo, e andiamo avanti. Del resto, in uno squarcio di divertita autoreferenzialità, ce lo suggerisce anche la Madre: "Ogni risposta sarebbe inutile, non porterebbe che a una nuova domanda". Amen. E a proposito: Lucifero, dal latino "lucem fero", portatore di luce.




