
Gran finale dal respiro internazionale per la terza edizione di Est Film Festival, che il 2 agosto ha accolto come ospite d’onore il regista indipendente italo-americano Abel Ferrara, a Montefiascone per presentare immagini inedite della sua ultima opera, una docu-fiction intitolata Napoli, Napoli, Napoli, a breve alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Presente all’incontro anche il produttore del film Gaetano Di Vaio, ex microcriminale napoletano fondatore dell’associazione “Figli del Bronx”, e autore, insieme a Peppe Lanzetta (anche attore), Maurizio Braucci e allo stesso Ferrara, delle tre storie di fiction che si intrecciano con le immagini del documentario. Nel cast figurano Salvatore Ruocco, Fabio Gargano, Shannon Leigh, Ernesto Mahieux e Luca Lionello, quest’ultimo già attore per Ferrara in Mary (2005) e tra gli interpreti della sua unica regia teatrale, Piccola Alice di Edward Albee.
Le immagini di Napoli, Napoli, Napoli che scorrono sullo schermo, ci mostrano inquadrature strette di donne che vengono intervistate, alle spalle fanno da sfondo dettagli particolarmente vividi e luminosi di piante e fiori, come fossimo all’interno di un giardino. Dopo le prime parole scambiate con la voce fuori campo dell’intervistatore (lo stesso Di Vaio), ci si rende conto che l’interno non mostrato allo sguardo, in cui si trovano realmente le donne, è un carcere femminile, precisamente la Casa Circondariale di Pozzuoli. Abel Ferrara spiega come il film, partito dal progetto di un documentario sul carcere, abbia invece scelto di diventare il racconto di tre storie che prendono vita dalle voci stesse delle donne intervistate; storie che si con-fondono alle immagini del documentario, moltiplicando, come la luce riflessa in un prisma, le prospettive di sguardo e i punti di vista su Napoli, città mai riducibile ad una sola definizione e, proprio per questa ragione, profondamente amata dal regista.




