Si terrà ad aprile al Teatro di San Carlo l’anteprima di Wilde Salome, l'ultimo film di Al Pacino presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, che sarà trasmessa in contemporanea in 2500 sale digitali nel mondo.
Negli stessi giorni il grande attore e regista americano, rispondendo all'invito del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che gli ha inviato ieri un cordiale videomessaggio, arriverà in città per ricevere una laurea ad honorem in Scienze della comunicazione dall'Università Suor Orsola Benincasa dove pronuncerà una lectio magistralis sul Teatro al cinema con prolusione del critico Valerio Caprara. Ma il suo rapporto con Napoli potrebbe non esaurirsi all'evento del San Carlo organizzato dal circuito di distribuzione Ichnos Network : «Al Pacino vorrebbe aprire a Napoli una sede dell'Actor's Studios - racconta la responsabile del circuito Marta Bifano che è in costante contatto con l'attore attualmente impegnato sul set del prossimo film Re Lear - e vorrebbe farlo proprio in un bene sequestrato alla camorra, quella casa che un potente boss fece costruire dopo aver visto la famosa villa di Scarface nel film di De Palma interpretato da Pacino. Mi ha detto che Napoli gli ricorda il suo Bronx. Lui si è riscattato grazie all'arte e vorrebbe restituire questa opportunità ai ragazzi di quartieri difficili di Napoli».
Il feeling con Napoli di Al Pacino comunque sembrerebbe destinato ad allargarsi: l'artista avrebbe fatto arrivare alla Regione Campania la sua disponibilità per realizzare una campagna di comunicazione con la sua regia, qualcosa di più dunque di quello che rappresentò il collega hollywoodiano Dustin Hoffman, che fu un semplice 'testimonial' per la regione Marche.




