E’ giunta al termine anche l’edizione 2012 del Sundance Film Festival, la kermesse cinematografica che celebra il cinema indipendente americano ed internazionale. Da sempre sinonimo di qualità nonché di una precisa cifra stilistica (tant’è che è diventata comune l’espressione “film da sundance”), Il SFF ha sempre privilegiato le piccole produzioni e fatto scoprire dei veri e propri gioielli dal 1978 ad oggi.
Anche l’edizione appena conclusasi ha portato alla luce diverse opere interessanti, sia made in Usa che estere (sebbene nessuna italiana). Ad esempio il vincitore del Gran Premio della Giuria per i lungometraggi, Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin, che racconta l'incredibile storia di una bambina alle prese con la devastazione di un luogo immaginifico e preistorico. Oppure il documentario The House I Live In di Eugene Jarecki, che affronta la spinosa questione della lotta alla droga analizzando il ruolo del governo, dei consumatori e delle comunità afroamericane. Tra i lavori provenienti dall’estero spiccano invece il biopic Violeta went to Heaven di Andrés Wood (dedicato alla cantante Violeta Parra) e il documentario The law in these parts di Ra’anan Alexandrowicz, che tratta il conflitto israelo-palestinese dal punto di vista dei militari dell'esercito israeliano.
Tra i premi assegnati dal pubblico alle produzioni nazionali, invece, vi sono The Surrogate di Ben Lewin (sullo scrittore Mark O’Brien, costretto a vivere dentro a un polmone d'acciaio e determinato a perdere la propria verginità) e The Invisible War di Kirby Dick (film inchiesta sugli episodi di stupro e violenze sessuali perpretati dai soldati dell'esercito americano e dei tentativi di insabbiamento da parte delle autorità). Come film e documentario stranieri, invece, i premi del pubblico sono andati a Valley of Saints di Musa Syeed (storia di amicizia e amore sullo sfondo dei conflitti tra India e Kashmir) e a Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul (sulla rockstar Sixto Rodriguez, popolare negli anni 70).
Di seguito, un elenco degli altri premi minori:
Premio dei Registi al miglior documentario: The Queen of Versailles
Premio dei Registi al miglior lungometraggio: Middle of Nowhere
Premio dei Registi al miglior documentario straniero: 5 Broken Cameras
Premio dei Registi al miglior film straniero: Teddy Bear
Premio Waldo Salt per la miglior sceneggiatura di un film Usa: Safety not Guaranteed
Premio Waldo Salt per la miglior sceneggiatura di un film straniero: Young & Wild
Premio al miglior montaggio per un documentario Usa: Detropia
Premio al miglior montaggio per un documentario internazionale: Indie Game: The Movie
Premio per la miglior fotografia a un documentario Usa: Chasing Ice
Premio per la miglior fotografia a un film Usa: Beasts of Southern Wild
Premio per la miglior fotografia a un film internazionale: My Brother the Devil
Premio per la miglior fotografia a un documentario straniero: Putin's Kiss
Premio speciale: Love Free or Die
Premio speciale: Ai Weiwei: Never Sorry
Premio speciale per l'eccellenza: Smashed
Premio speciale per l'eccellenza: Nobody Walks
Premio speciale al miglior cast: The Surrogate
Premio speciale per la miglior visione artistica: Can
Premio speciale per lo spirito artistico: Searching for Sugar Man




