"Ho già l'idea della regia per una nuova opera, ne abbiamo già parlato con la English National Opera di Londra, ma prima voglio tornare al cinema". Lo ha detto Terry Gilliam, a Roma dove ha presentato al Centro sperimentale di cinematografia la sua regia per l'opera La Damnation de Faust di Hector Berlioz, che, dopo il successo a Londra, andrà in scena dal 22 al 29 gennaio al Teatro Massimo di Palermo in apertura di stagione, con sul podio Roberto Abbado. Il il regista americano, ex Monty Python, potrebbe tornare al cinema con l'adattamento di Mr.Vertigo tratto dal romanzo di Paul Auster, ma resta sempre il desiderio di realizzare una sua versione per il grande schermo del Don Chisciotte: "Quello del film da Cervantes sarebbe sempre il mio prossimo progetto, se fosse per me". Gilliam ha spiegato che ha deciso di debuttare come regista d'opera con "La Damnation de Faust", "proprio perchè ero stanco dal dover cercare soldi per i miei film. Erano anni che mi chiedevano di fare una regia d'opera, ma io ne ero intimidito, ora ho pensato fosse il momento giusto, chissà che non sia il mio nuovo mestiere". Sull'opera Gilliam ha aggiunto che per lui il personaggio più interessante è Mefistofele: "Non è cattivo, il diavolo fa solo il suo lavoro, mettere alla prova l'umanità. Io l'ho immaginato come un burattinaio". A proposito della corsa agli Oscar 2012, Gilliam dice che il suo preferito è The Artist: "Sta riscuotendo così tanto successo perchè tutto il resto che fa Hollywood è ripetitivo. Ci sono altri film in gara più seri e profondi, ma The Artist ti conquista".




