09 Jan
Steven Spielberg: 'War Horse' è un film d'amore
Scritto da Monica Scillia |
 

Presentato in anteprima mondiale a Londra l'ultimo film del regista statunitense

War Horse «è un film d'amore, non di guerra»: parola del regista Steven Spielberg che ha deciso di dirigere la pellicola non appena ha visto il suo adattamento teatrale al National Theatre di Londra - un successo poi approdato nei teatri di Broadway - e incoraggiato anche dalla moglie e da una delle sue figlie, appassionate di equitazione. Ma il film, ci tiene a dirlo, «non è un altro Salvate il soldato Ryan», bensì «una storia incentrata sui legami affettivi» adatta alle famiglie e ai bambini più grandi: alcuni corpi saltano in aria, ma non c'è spargimento di sangue e un'esecuzione da parte di un plotone viene coperta dalla pale di un mulino. Nei panni di Albert, il protagonista, c'è l'esordiente Jeremy Irvine, scelto da Spielberg per le sue «qualità ineffabili, che l'hanno subito reso diverso dagli altri, per la sua autenticità di fronte alla telecamera». Altro grande protagonista del film sono i paesaggi maestosi del Devon, che per Spielberg sono stati una vera scoperta. «Non abbiamo nemmeno dovuto 'dipingere' un cielo digitalmente: quello che vedete è esattamente com'era. Mai prima d'ora, nella mia lunga ed eclettica carriera, mi ero trovato di fonte a così tanta bellezza naturale come in questo film».

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