04 Jan
Scorsese: il 3D è una sorpresa che ridefinisce il cinema
Scritto da Sonia Arpaia |
 

Martin Scorsese racconta le emozioni di girare il suo Hugo, interpretato tra gli altri da Sasha Baron Cohen e Jude Law interamente in 3D.

Il primo incontro con il 3D risale a quando era bambino, "il mio primo ricordo risale agli anni '50", e da allora si dice "ossessionato" da questa tecnica. Così Martin Scorsese, in un'intervista a "La Stampa", racconta le emozioni di girare il suo Hugo, interpretato tra gli altri da Sasha Baron Cohen e Jude Law (in uscita nelle sale italiane il 16 febbraio) interamente in 3D.
"La cinepresa tridimensionale ridefinisce il cinema - spiega il regista- è tutto è stato un pò una sorpresa. Devi imparare come allineare gli attori, come usare il loro linguaggio del corpo, sfruttare il nuovo senso di intimità. E poi non ci sono regole".
Il protagonista di Hugo è un bambino di 10 anni, e "Le facce dei bambini producono effetti straordinari. ma devo dire che anche Sasha Baron Cohen si presta proprio bene", aggiunge Scorsese che non esclude che il futuro del cinema potrebbe essere proprio il 3D. "Quando uscì il suono - ricorda - nel 1927 ci furono grandi resistenze. Lo stesso per il colore una decina d'anni dopo, si pensava che andasse bene per i western e per i musical ma non per i drammi. Dove andremo non lo so, ma ogni nuova tecnologia genera resistenze".

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