Dalla poesia del cinema muto di The Artist alla guerra di Cecenia: il regista francese Michael Hazanavicius ha svelato il prossimo progetto che vedrà ancora una volta protagonista la moglie, la 35enne attrice argentina Berenice Bejo: «Dopo un successo che forse non ho ancora ben realizzato - dice ritirando a Capri, Hollywood il premio 'film dell'anno' - ho rifiutato molte proposte da Hollywood: ho già deciso che il mio prossimo lavoro sarà diverso rispetto a quanto fatto fin ora». Il regista 46enne racconta: « Mi ispirerò a un film del 1947, The Search di Fred Zinnemann con un giovanissimo Motgomery Clift, ambientato in Germania alla fine della seconda guerra mondiale ma la protagonista stavolta sarà una donna, che lavora in una Ong, e lo scenario sarà contemporaneo. Al centro della vicenda orIginale c'era un ragazzino scampato ai campi di concentramento, anche nel mio film si parlerà di un rapporto particolare, tra questa donna e un bambino. Certo, in attesa di sapere cosa succederà ai Golden Globe e agli Oscar è difficile concentrarsi su altro e anche pensare di rimettersi dietro la macchina da presa».
A dargli carica è anche la famiglia, senza la quale «sarebbe stato difficile affrontare tutti questo» a partire, da Cannes, dove al suo film senza parole e in bianco e nero, nato come una scommessa, fu tributato uno degli applausi più incredibili della storia del festival e dove il protagonista Jean Dujardin vinse per la miglior interpretazione. «Ringrazierò sempre il mio produttore Thomas Langmann, che è stato talmente folle da mettere nel film i suoi soldi per raggiungere un budget di 10 milioni di euro, Weinstein che l'ha portato negli Usa, mia moglie che mi ha aiutato nelle ricerche e per la quale ho scritto il ruolo, come per Dujardin: abbiamo lavorato pagati al 20%, meno male che da coproduttore recupererò», scherza




