Alle soglie del Natale si conclude la terza stagione di Misfits. I disadattati con superpoteri hanno intrattenuto il pubblico britannico per un’altra, attesissima manciata di puntate. In una perfetta progressione lineare, quest’anno gli episodi sono stati 8, contro i 7 della seconda stagione e i 6 della prima.
Il bilancio finale è, questa volta, un po’ in perdita. Non è stata solo la mancanza di Robert Sheehan a mantenere i nuovi episodi sottotono rispetto agli anni precedenti. Di sicuro la new entry Joseph Gilgun, per quanto il suo Rudy si sia rivelato sempre più sboccato e sopra le righe, non è riuscito a sostituire nel cuore dei fan il riccio predecessore Nathan Young. Tuttavia non è solo questo. Rispetto alle prime due stagioni, sembra che la terza abbia avuto un respiro più corto. Nessuna sottotrama avvincente a fare da filo conduttore, come invece fino all’anno scorso era successo con la saga del Simon del futuro.
Persino gli elementi di novità – il cambio dei poteri, i nuovi personaggi, le sperimentazioni di genere – non sono riusciti a dare nuova linfa narrativa alla serie, che invece pare essere andata avanti più che mai per spunti e improvvisazioni. Lo si evince anche dal maggior numero di incongruenze che le singole storie sembrano aver disseminato lungo il percorso. Come mai nessuno è ancora intenzionato ad avviare un’indagine seria per la scomparsa degli assistenti sociali? Perché la Kelly della realtà nazista – che poi è quella che rimane con gli altri alla fine dell’episodio – sembra avere la stessa memoria della Kelly originale? Com'è possibile che la ragazza comatosa che prende il posto di Kelly non induca la sua "ospite" a modificare anche solo un pò la sua sguaiatissima parlata? A cosa è servito il potere della divinazione di Simon se non gli ha impedito di prevedere la tragedia che lo ha colpito nell’ultimo episodio? Eccetera eccetera.
Di questa stagione verranno ricordate probabilmente con maggiore ironia l’episodio di Hitler e quello dell’epidemia zombie, dove tra l’altro viene parodiata in maniera irriverente l’icona della cheerleader tanto cara a Heroes - famosissimo il tormentone "save the cheerleader save the world" -, da sempre riferimento non dichiarato di Misfits (nell’episodio 3, il cattivo di turno ha un potere che sembra preso proprio dalla serie di Tim Kring).
Proprio qualche giorno fa è stata approvata la stagione n.4, sebbene toccherà aspettare quasi un anno per vederla. Eppure, il finale aperto e insieme circolare dell’episodio 3x08 ben si prestava a fare da conclusione vera e propria a tutta la serie. Staremo a vedere se il quarto anno porterà ancora fortuna ai Misfits o segnerà la loro discesa verso la cancellazione.




