La possibilità «di scoprire la parte segreta di Margaret Thatcher mi ha convinto a interpretarla. Fare un viaggio empatico in un territorio scomodo, entrare nei panni di donne difficili da comprendere è una delle ragioni per cui faccio questo lavoro». Parola di Meryl Streep, protagonista di Iron lady, il film in cui si è calata nei panni della lady di Ferro. Nonostante il film non sia ancora uscito (sarà nelle sale Usa dal 30 dicembre, e in Italia dal 27 gennaio distribuito da Bim), ha già vinto per la sua performance il New York Film Critics Circle Award come miglior attrice, e molti si aspettano le arrivi anche la 17esima nomination all'Oscar (ne ha vinti due). Interpretare la Thatcher «era un'occasione irresistibile per ogni osso del mio corpo femminista. Sono rimasta catturata dall'approccio della sceneggiatura di Abi Morgan Raccontare tre intensi giorni nella vita di un'anziana signora che è stata il primo ministro per più tempo in carica nel ventesimo secolo e l'unica donna nel mondo occidentale alla guida di una potenza nucleare».




