Giovedì, 08 Dicembre 2011 13:53

IrishFilmFesta: intervista alla direttrice artistica Susanna Pellis

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Grande successo per l'edizione 2011 dell'IrishFilmFesta. Ma dove nasce l'idea di realizzare un festival completamente dedicato al cinema irlandese? ne abbiamo parlato con la direttrice artistica Susanna Pellis

Si è da poco conclusa l'edizione 2011 dell'IrishFilmFesta (è prevista però per domani venerdì 9 dicembre alle ore 17:00 una proiezione aggiuntiva di The Butcher Boy), manifestazione che, giunta alla quinta edizione, rappresenta ormai un appuntamento annuale imperdibile per gli amanti del cinema, non solo quello irlandese. Abbiamo incontrato la direttrice artistica Susanna Pellis che ci ha raccontato da dove nasce la sua passione per il cinema irlandese e l'idea di realizzare un festival come questo.


Da dove nasce la passione per il cinema irlandese e l'idea di creare una rassegna come l'IrishFilmFesta?

Avendo sempre avuto un'attenzione particolare per il lavoro degli attori, non ho tardato a scoprire la straordinaria bravura degli attori irlandesi, che sono stati il motivo principale (anche se non l'unico) che mi ha avvicinato a questa cinematografia. Sul cinema irlandese ho scritto la mia tesi di laurea e poi due libri.
IRISHFILMFESTA nasce quando la mia conoscenza dell'argomento ha incontrato il desiderio dell'Irish Film Institute di Dublino di organizzare una rassegna di cinema irlandese in Italia. Loro non pensavano a un festival vero e proprio, però, mentre io ho avuto da subito l'intenzione di farne un appuntamento annuale.

Quali le difficoltà per realizzare una rassegna unica in Italia?

Principalmente economiche, come sempre in questi casi. Con tutto quello che ne consegue, per esempio uno staff poco numeroso e la permanente incertezza con la quale si lavora, che è forse l'aspetto peggiore di tutti. Di contro, proprio perchè i mezzi sono pochi, la nostra indipendenza è assoluta. 

Il cinema irlandese viene purtroppo considerato spesso di secondo piano, pur annoverando autori di primissimo livello come Neil Jordan o partecipando a produzioni come quella di Hunger. Quali sono i motivi?

Dal punto di vista numerico ed economico, il cinema irlandese non può certo competere con le cinematografie più grandi, e il fatto di essere in lingua inglese rischia di nascondere la sua straordinaria diversità culturale: tuttora molti prendono i film irlandesi per film inglesi o americani. E' un peccato perchè, come scopre chi frequenta la nostra rassegna, ci sono film e cineasti Irish che meriterebbero ben altra diffusione e ben maggiori riconoscimenti.

L'IrishFilmFesta presenta un concorso di cortometraggi. Quali sono gli aspetti tenuti maggiormente in considerazione durante la selezione?

A parte il fatto che per il momento non sottotitoliamo i corti e quindi cerchiamo di evitare - se possibile - quelli che risulterebbero di troppo difficile comprensione per il pubblico italiano, per il resto non ci sono regole: scegliamo i migliori, ovviamente!
Anche la presenza di alcuni corti di animazione non è una pre-condizione, ma un fatto inevitabile dato il livello di eccellenza dell'animazione irlandese.

L'IrishFilmFesta è giunta al quinto anno. C'è un evento, un ospite o una iniziativa delle edizioni precedenti a cui è più legata e come vede invece il futuro del festival?

Per le edizioni precedenti, credo che l'incontro con Laurence McKeown, compagno di carcere di Bobby Sands e sceneggiatore del film H3, che abbiamo presentato nel 2008, sia stato uno dei momenti più emozionanti del festival.
Per quanto riguarda il futuro, per il successo crescente di edizione in edizione, e per il fatto che quest'anno abbiamo avuto uno special guest come Stephen Rea, credo di poter considerare l'IRISHFILMFESTA una manifestazione ormai consolidata, che ha già un suo pubblico numeroso. Inoltre, questa estate, al Festival di Galway, sono stata invitata a parlare di IRISHFILMFESTA in un convegno e mi sono resa conto di quanto siamo conosciuti e apprezzati anche in Irlanda. Le difficoltà rimangono, naturalmente, ma di fronte a tanti riconoscimenti aumenta anche lo slancio che abbiamo per cercare di superarle...


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