"Questo non è un documentario. Abbiamo piuttosto voluto raccontare la storia di una donna che ha vissuto a fondo la sua vita". Così Meryl Streep, in un'intervista a "La Stampa" racconta il senso di The Iron Lady, il film diretto da Phyllida Lloyd nel quale interpreta Margaret Thatcher. "Quando la Thatcher è stata eletta tifavo per i laburisti, ma segretamente io e le mie amiche eravamo contente, perchè ci era sembrato incredibile che una donna andasse al potere nel Regno Unito. Pensavamo che se era accaduto li sarebbe accaduto entro cinque anni anche da noi. Stiamo ancora aspettando", racconta l'attrice. Nel film, che si basa su una serie di flashbach della Thatcher ultraottantenne, Maryl Streep ha dovuto invecchiarsi molto: "la parte più difficile è stata non il trucco, ma il dovere stare curva. Il film ha un piccolo budget, lavoravamo 12 ore al giorno senza pause. Mi sono sentita come una contorsionista e sognavo sempre grandi massaggi".




