Arriva per i tipi di Gemma Lanzo Editore questo volume dedicato ai Coen Brothers, che si inserisce nella collana editoriale Moviement – Pubblicazione di cultura cinematografica. Si tratta di un libro relativamente sottile ma di grande formato, con pagine in carta patinata e corredate di immagini in bianco e nero tratte dai vari film dei due cineasti.
In esso si trovano contributi critici scritti da autori sia italiani che stranieri, per un totale di circa 80 pagine. Il primo saggio descrive stile e discorso autoriale dei fratelli del Minnesota, e affronta il loro modo di rappresentare la realtà attraverso storie e personaggi singolari. Il secondo si focalizza sugli aspetti più noir del loro cinema, a partire da Blood Simple – Sangue facile in poi. Il terzo tratta gli aspetti etici e valoriali che caratterizzano la loro filmografia e traccia un percorso morale che tira in ballo esponenti del pensiero moderno come Kant e Kierkegaard. Il quarto saggio si concentra invece sull’aspetto innovativo della loro commedia grottesca e surreale. Il quinto, infine, è una brevissima riflessione sull’apprezzatissimo Il grande Lebowski. Seguono poi un’analisi monografica su Il grinta e due interviste, una invero un po’ datata (1998) e l’altra (brevissima) del 2010 incentrata sulla loro ultima opera western.
A conti fatti, per gli amanti dei Fratelli Coen e del loro cinema variegato e sperimentale, si tratta di una lettura interessante e piena di spunti critici da sviluppare. Probabilmente la scelta editoriale operata per il concept di questa collana non permette di soffermarsi troppo sui singoli film o su diversi aspetti della poetica dei due registi e sceneggiatori, ma è pensata più per dare vita ad una sorta di “quaderno critico” di appunti, a suo modo importante per integrare una lezione principale già studiata e assimilata in precedenza da appassionati di cinema in generale e dei lavori di Joel e Ethan in particolare.




