23 Nov
Delitto Pasolini: i fatti in un audiodocumentario di Roman Herzog
Scritto da Sonia Arpaia |
 

Il documentario si avvale delle voci d'archivio o recenti di Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Ettore Scola, del politologo Giorgio Galli, degli avvocati Nino Marazzita e Stefano Maccioni.

"Il patto": questo il titolo dell'audiodocumentario di Roman Herzog sulla riapertura del caso Pasolini. Il documentario si avvale delle voci d'archivio o recenti di Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Ettore Scola, del politologo Giorgio Galli, degli avvocati Nino Marazzita e Stefano Maccioni, della criminologa Simona Ruffini, del cugino di Pasolini Guido Mazzon, dei giornalisti Furio Colombo e Claudio Marincola, della pubblicista Regine Igel, di Marco Pannella e del sen. Marcello dell'Utri. Herzog ricostruisce la vicenda della morte di Pier Paolo Pasolini che fu brutalmente ucciso la notte del 2 Novembre 1975. Da allora la "verità giudiziaria" e l'idea predominante tra l'opinione pubblica è sempre stata che Pasolini fosse stato ucciso da una sola persona, che così si era difesa da una violenza carnale. Per 35 anni avvocati, amici ed intellettuali hanno cercato di far riaprire il caso, senza esito, finchè, nella primavera del 2010, il senatore Marcello Dell'Utri ha rivelato di essere in possesso del capitolo 21, mancante, del romanzo incompiuto "Petrolio" di Pasolini. Un capitolo con un contenuto inquietante. Molti sospettano, da anni, che il manoscritto sia stato rubato dalla casa di Pasolini perchè potrebbe svelare l'assassinio del poeta. Secondo quest'ipotesi Pasolini sarebbe stato ucciso a cause delle sue ricerche per Petrolio, libro che racconta dei nessi fra fascisti, imprenditori e Mafia nell'Italia del dopoguerra. Dopo le dichiarazioni di Dell'Utri, Walter Veltroni ha anche fatto un'interpellanza parlamentare. E l'ex ministro Angelino Alfano, gli ha risposto con una lettera aperta al procuratore della Repubblica. Il giorno dopo il PM Francesco Minisci ha riaperto il caso.


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