Un concerto, ma anche un film, un dvd, e l'arrivo di un nuovo disco: tre cd e tre inediti. Luciano Ligabue è partito ieri in treno, assieme ai suoi fan e alle sue band. E' arrivato a Roma dove ha presenziato all'attesissima anteprima del suo Ligabue Campovolo – Il Film 3D: il racconto del mega concerto del luglio scorso, ma anche un pezzo della sua storia, degli inizi del Liga, 20 anni fa, "Campovolo è stato il concerto perfetto sotto ogni punto di vista: quella sera si sono create le giuste condizioni. Tutto il resto è documentato dal bellissimo film presentato ieri in anteprima" spiega Claudio Maioli, manager nonchè amico storico del cantante. Gli fa eco Giampaolo Letta, amm. delegato di Medusa che parla di "idea folle che ora è realtà: l'impressionante resa tecnica in 3D rende il film non una semplice trasposizione audiovisiva, dato che sembra di essere sul palco con Luciano".
Dopo la l'evento di ieri sera, la presentazione del triplo cd Live di quello storico giorno, in uscita oggi, è l'occasione per annunciare che la "Woodstock italiana" avrà un terzo capitolo. "Fare un Campovolo 3.0? Perchè no: è auspicabile, tra 4-5 anni. Così chiudiamo la trilogia e pensiamo anche a un prequel, come si usa al cinema!", annuncia Ligabue nel corso dell'incontro con la stampa. Un dialogo con il cinema necessario e imprescindibile per Ligabue.
Il film è un interessante connubio tra musica e celluloide: "il 3D impone un apparato produttivo e un approccio diversi: ci sono steadycam, dolly e lo spettatore diventa uno di noi musicisti. Per questo va fruito in sala - ha detto il cantante - In passato abbiamo organizzato i Liga-Day, proiettando via satellite in più sale i concerti: è un'esperienza che si avvicina all'idea del live e risponde alla mia idea di preservare l'emozione della musica". Il cinema, ma non solo. Il rocker di Correggio spazia anche a 360° sui prossimi progetti, ma alla domanda se è in cantiere un altro film è vago: "Sono passati 10 anni da 'Da zero a dieci'. Col qui presente Domenico Procacci di Fandango ne parliamo spesso, ma il mio mestiere è un altro. Quando sentirò il bisogno di raccontare una storia, lo farò".
Prossimo è invece il ritorno in radio. Da lunedì, in dieci appuntamenti su Radio2 (ore 19.50, "Ora e allora") Ligabue torna alle origini: "Col mio amico Claudio ci siamo appropriati di un piccolo spazio e faremo quello che da giovani non ci è riuscito, quando non ci ascoltava nessuno. Magari abbiamo una carriera davanti!". A proposito di musica, sul momento attuale Ligabue è netto: "Le modalità di produzione, e fruizione, hanno tolto il giusto valore affettivo. È musica di sottofondo: tutto è bruciato in una settimana".
Infine, una battuta sulla situazione politica italiana: "Come avete visto nel film, c'è una mia canzone, 'Buonanotte all'Italia', che è un doloroso grido d'amore al nostro Paese. Io ho fiducia in Mario Monti". Perché il motto di Liga è crederci, sempre, perché, come lui stesso canta nell'ultimo singolo, in uscita oggi, "Ora e Allora": “Un conto è volere vedere le stelle, un conto è farsi guidare”.




