E’ morto lo scorso weekend a Toronto l’attore britannico naturalizzato canadese John Neville, reso famoso dalla sua interpretazione ne Le avventure del barone Munchausen di Terry Gilliam. Oltre ad aver recitato in moltissimi film (Urban legend, Il quinto elemento, ecc), Neville è sempre stato impegnato anche nell’ambito televisivo: tra le sue apparizioni sul piccolo schermo, ricordiamo Star Trek: The next generation, X-files e Queer as folk.
Già prima del successo mondiale arrivato con le sue performance dietro la macchina da presa, Neville fu anche un apprezzatissimo attore tearale della scena inglese durante gli anni 50. Come membro principale della Old Vic Company, interpretò ruoli importanti in svariate rappresentazioni, inclusi gli shakespeariani Romeo e Giulietta (che meritò anche un passaggio televisivo sulla NBC), Riccardo II e Otello, nonché gli adattamenti musicale di Lolita e di Irma La Dolce. Il suo amore per il teatro però si riversò presto anche nel suo impegno televisivo. Recitò infatti in molte piece pensate per il piccolo schermo, sia in patria che in America, come Enrico V e Amleto negli anni 50.
Il suo vero debutto nel cinema fu però nel 1960 con il film Ancora una domanda Oscar Wilde di Gregory Ratoff, che segnò l’inizio di una carriera lunga e produttiva, fatta di scelte molto eterogenee e ruoli istrionici. Tra le sue “ultime” apparizioni, ricordiamo soprattutto il cronenberghiano Spider e l’italiano Cuori estranei di Edoardo Ponti.
L’attore, spentosi sabato 18 novembre, aveva 86 anni. Lascia la moglie, Caroline Hopper, e sei figli.




