"Cos'è questo film? È soprattutto il mio sguardo da bambino negli anni '70. Anni in cui non c'era una grande ricchezza, ma sicuramente una grande allegria. Meno status simbol e differenze di classe. Comunque La kryptonite nella borsa non è un film nostalgico e neppure un film pop". Così Ivan Cotroneo racconta del suo film in concorso al Festival di Roma molto applaudito ieri al Festival di Roma. Esordio alla regia dello sceneggiatore, "La kriptonite nella borsa" racconta di una famiglia napoletana degli anni '70 alle prese con rivoluzioni nel campo del sesso, musica e politica. Tratto dal libro omonimo di Cotroneo, il film ha nel cast Valeria Golino e Luca Zingaretti, genitori di Peppino, il bambino io-narrante, Cristiana Capotondi e Libero Di Rienzo, suoi zii molto alternativi, e la presenza tra il vero e il fantastico del cugino di Peppino, Gennaro, superman con poteri ridotti e che teme solo la kryptonite.




