Domenica, 30 Ottobre 2011 10:34

Michael Mann si racconta a Roma in una lezione di cinema e di vita reale

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Il regista di Miami Vice ha incontrato il pubblico a cui ha spiegato l’essenza del suo modo di fare cinema

Incontro davvero unico nel suo genere quello che si è tenuto ieri pomeriggio all’interno della sala Petrassi dell’auditorium di Renzo Piano. Ospite d’eccezione, il regista statunitense Michael Mann, reduce dalla 68° Mostra del Cinema di Venezia in cui si è presentato come produttore del film in concorso diretto dalla figlia Ami Canaan, Texas Killing Fields.

Qui però Mann arriva da solo ad affrontare il pubblico di suoi fans che ha atteso ore e una lunga fila prima di poter assistere all’incontro con il proprio idolo.

Proprio come farebbe un professore di cinema, Mann ha scelto di mostrare alcune sequenze più significative dei suoi film più famosi, da Strade violente a Insider, da Miami Vice a Collateral, da Manhunter a Heat, per chiarirne i motivi e l’essenza.

Il regista ha infatti spiegato come nascono i suoi personaggi , che tipo di caratterizzazione cerca dai suoi attori e quanto attinga dalla vita reale, che influisce profondamente su tutto il suo modo di fare cinema. “E’ sempre appassionante che personaggi e situazioni scaturiscano dalla vita vera” ha dichiarato, rivelando che quando lavorava a Strade violente ha voluto addentrarsi lui stesso nella quotidianità di un vero ladro, per poterlo spiegare poi a James Caan “Il coinvolgimento ti fa scoprire la fierezza che provano le persone nel fare il proprio lavoro. Anche il ladro è una persona come le altre”.

La curiosità dei presenti in sala è molta per il film Heat – La sfida, che vede due colonne portanti del cinema come Robert De Niro e Al Pacino, affrontarsi in uno scontro senza esclusione di colpi “Non provavano ansia girando le scene, anzi, erano diventati letteralmente i loro personaggi” ammette Mann “La mia presunzione nel film è stata quella di presentarli come gli unici due personaggi senza maschere, senza ipocriti autoinganni”. Il regista ha continuato la sua lezione su Heat rivelando come dietro ogni minimo movimento dei due protagonisti, ci fosse una sua specifica indicazione “Io ho mostrato loro come sedersi, come muoversi e perché, in quanto quello che fanno è un continuo scrutarsi l’un l’altro, e per questo è stato importante curare il linguaggio del corpo”. Su questo punto Michael Mann ha anche precisato che ha voluto narrare la storia rispetto alle soggettività di entrambi i protagonisti “Sia i personaggi che la storia mi spingono a fare determinate scelte”.

Attraverso la proiezione di alcune sequenze tratte da L’ultimo dei Mohicani e da Manhunter, Mann ha sottolineato come sia trasportato dall’ambizione di usare tutti gli strumenti ed espedienti possibili per far calare completamente lo spettatore nei momenti più intensi di un film e come gli piaccia portare i personaggi a un turning point, ovvero un punto di svolta e di collisione che li spinga a prendere una decisione che graverà sul loro futuro “Per L’ultimo dei Mohicani, la frontiera rappresenta la collisione tra la colonizzazione e la natura, mentre in Heat ho creato collisione tra le due soggettività di De Niro e Pacino”.

“Prendere un attore e portarlo a recitare una parte che non ha mai affrontato finora, questo è appassionante” ha dichiarato parlando della scelta di Russell Crowe come protagonista di Insider – Dietro la verità “Prima di tutto, profilo un curriculum del personaggio per cercare un attore che possa interpretarlo e Crowe si è calato perfettamente nella parte. Voglio che l’attore scopra tutto del suo personaggio, che scavi in profondità per poter costruire una persona reale. Questo è stato totale, per esempio, per Alì in cui ho voluto ricreare la vera atmosfera degli anni ‘60”.

A conclusione dell’incontro, il regista ha offerto una piccola anticipazione su Luck, la nuova serie tv con Dustin Hoffman, che ha diretto per la rete televisiva statunitense HBO e sull’affermazione che “stiamo vivendo un’età d’oro della tv in America” ha concluso le due ore piene di lezione.

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