Il vangelo di Tony Enriquez, questo il titolo della commedia alla quale sta lavorando Edoardo Winspeare, al Festival di Roma in veste di coproduttore di Grazia e furore, il documentario di Heidi Rizzo in concorso nella sezione Extra - L'altro cinema.
"Il mio nuovo film sarà una commedia ambientata, ancora una volta, in Puglia - ha spiegato il regista - in un paesino, con due protagonisti, uno cattivo capace di tutto e uno buonissimo, una specie di santo. La sceneggiatura è pronta, dovrei cominciare a girare l'anno prossimo".
Grazia e furore racconta, invece, sei giorni nell'arco di due anni nella vita di due giovani fratelli salentini, Fabio e Gianluca Siciliani, che condividono la passione per la boxe thailandese, sport di cui sono diventati campioni mondiali. Li vediamo tra la vita a Lecce e i viaggi in Thailandia per le sfide che devono affrontare. "Mi hanno colpito questi due fratelli, persone molto ricche interiormente, colti, articolati, che mescolano Mishima e Che Guevara", ha detto Winspeare. Alla regia c'è Heidi Rizzo, che aveva girato sui suoi set come operatrice di macchina: "La scommessa per me - ha detto la regista - era offrire il punto di vista di una donna su un mondo molto maschile, anche se c'è molta più armonia di quanto si creda".




