Colpisce piacevolmente che l’edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Roma abbia trovato nel suo intenso programma concentrato in nove giorni anche lo spazio per la terza dimensione. Che la tridimensionalità si stia progressivamente facendo largo nel cuore del grande pubblico non abbiamo tanti dubbi, ma l’attenzione di un festival al 3D segna una forte apertura verso l’innovazione della settima arte.
Dopo il grande successo ai botteghini USA, Il Re Leone arriva in anteprima esclusiva al Festival di Roma il 4 novembre - sarà nelle sale italiane a partire dall’11. Classico dell'animazione Disney tra i più amati del genere, compare nella sezione Alice nella città in una versione restaurata nel suono e nelle immagini, ma soprattutto per la prima volta assoluta in 3D. Pronti a ruggire più forte che mai Simba, Mufasa, Nala, Timon e Pumbaa riempiranno il grande schermo assicurando un’esperienza perfino più emozionante di quella già consegnata alle famiglie di 16 anni fa. Con due premi Oscar per la Migliore Colonna Sonora composta da Hans Zimmer e per la Miglior Canzone Originale "Can You Feel the Love Tonight" di Elton John e Tim Rice, e i Golden Globes per le categorie Miglior Film, Miglior Colonna Sonora e Miglior Canzone, il film Disney ha continuato a rigenerarsi dopo la sua uscita in sala grazie al celebre musical di New York "The Lion King", vincitore di un Tony Award e il settimo musical più longevo nella storia di Broadway. La pellicola fa parte di un progetto che coinvolge la Disney e la Pixar che, tra il 2012 e 2013, riporteranno in sala alcuni loro classici in 3D.
Operazione di rivalorizzazione anche quella per il mitico Principe della risata, Antonio De Curtis: Totò in 3D – Il più comico spettacolo del mondo, il primo film tridimensionale del cinema italiano, è stato restaurato con la più moderna tecnologia 3D per tornare in sala, dopo quasi 60 anni. Tornata a nuova vita grazie a un’idea del produttore Aurelio De Laurentiis e al restauro realizzato alla Cinecittà Digital Factory con la supervisione di Pasquale Cuzzupoli, la pellicola riporta sul viso degli spettatori la risata autentica generata dalla comicità genuinamente partenopea di Totò. Per il restauro è stato impiegato quasi un anno perché a rendere particolarmente difficile l'operazione è stata la necessità di intervenire su ben due negativi. Il film è stato girato infatti nel 1953 con il sistema per la ripresa tridimensionale Podelvision brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, che prevedeva l'utilizzo di più macchine da presa contemporaneamente e successivamente la stampa di due copie di pellicole identiche: una per l'occhio sinistro e una per l'occhio destro. Parodia dichiarata de Il più grande spettacolo del mondo di Cecil De Mille, Totò in 3D è cosceneggiato da Mario Monicelli, diretto da Mario Mattoli e porta la firma musicale di Armando Trovajoli.
Diversa invece la tridimensionalità di Pina, atteso film in 3D che Wim Wenders ha dedicato a Pina Bausch, leggendaria coreografa del Novecento e che sarà presentato lunedì 31 ottobre alle 19.30 nella sezione Spettacolo | Eventi Speciali del Festival. L’anteprima – il film sarà distribuito in Italia da BIM Distribuzione a partire dal 4 novembre 2011 - sarà preceduta sul red carpet da un’inedita versione di flah mob: Nefès (turco per "Respiro"), un assolo di Teresa Marcaida della durata di 4 minuti che fu firmato dalla Bausch e da lei donato all'Accademia Nazionale di Danza di Roma, della quale nel 2006, dopo aver rifiutato la stessa onorificenza da tutte le accademie del mondo, Pina Bausch accettò di diventare Presidente Onorario. Dotato di un notevole impatto visivo e accolto con entusiasmo dalla critica internazionale, Pina 3D ha raccolto consensi in tutto il mondo ed è stato scelto come candidato tedesco in corsa all'Oscar, che potrebbe finalmente suggellare per Wenders la fortunata carriera di oltre quarant'anni. Il creativo Wenders sarà presente alla kermesse capitolina per un incontro con il pubblico insieme a Piera Detassis e Mario Sesti.




