Film dall’ironia dissacrante e folle, Hysteria racconta la vera storia dell’invenzione del vibratore nella Londra vittoriana, e probabilmente proprio per questo ha subito conquistato la stampa che ha accolto con grandi applausi la regista statunitense Tanya Wexler, lo sceneggiatore Stephen Dyer e due dei principali protagonisti della pellicola, Maggie Gyllenhall e Rupert Everett.
“Per me è stato semplice: la sceneggiatura era così bella che non c’è stato bisogno d’altro” ha ammesso la Wexler quando le hanno domandato come sia stato per una statunitense girare un film sull’età vittoriana e su un soggetto così ‘originale’ “Molti si preoccupavano del tono che avrebbe preso il film, se di commedia d’epoca o con chiari riferimenti sessuali. Alla fine è un film britannico: sono un’ammiratrice del cinema britannico ed era importante per me rispettare il carattere del film”.
La storia dell’invenzione del vibratore è piaciuta molto alla regista tanto che lo stesso sceneggiatore è rimasto stupito “Era folle come proposta. Sapevamo che sarebbe stato divertente e ci siamo soffermati soprattutto sui personaggi di Maggie e Rupert, inoltre abbiamo studiato molto”, rivela Dyer, co-sceneggiatore insieme alla moglie Jonah Lisa, “Abbiamo letto di tutto: testi di medicina dell’800, ci siamo documentati sui progressi della medicina e sui dispositivi elettrici che esistevano all’epoca, e ovviamente anche sui diritti delle donne”. Un film quindi che ha richiesto molto impegno fin dall’inizio, perché l’idea di sceneggiatori e regista era quella di portare sullo schermo una frizzante commedia di sostanza, non una banale e pesante lezione di storia. “E’ anche una commedia romantica e divertente che vuole trasmettere il messaggio di non prendersi mai troppo sul serio”, ammette Tanya.
Maggie Gyllenhall, che interpreta la combattiva e moderna Charlotte, sul suo personaggio ha dichiarato: “Charlotte è adorabile, straordinaria. Se fossi vissuta nell’età vittoriana, sarei voluta essere proprio come lei. Mi attirava interpretare un ruolo di assoluta libertà. È un personaggio folle, senza limiti, una donna sensuale che non rispecchia affatto la posizione delle donne dell’epoca. Anche i costumi, che ho voluto apposta un po’ diversi da quelli classici vittoriani, mi hanno permesso di essere più selvaggia”.
Il collega Rupert Everett, che nella pellicola è Lord Edmund St. John Smythe, un fervido appassionato di congegni elettrici, dal canto suo dichiara “Mi trovo perfettamente nei ruoli eccentrici e divertenti, sono molto rilassanti” e quando gli domandano il motivo della sua lunga assenza dal cinema, afferma “Ci sono sempre alti e bassi nella carriera di un attore, a volte sparisci e altre volte ritorni in vetta”. Infine, riguardo la storia narrata nel film, Everett si rivela entusiasta: “Sotto quella superficie di frigidità, Londra in realtà è stata il primo vero centro di piacere. Non era ‘vittoriana’ come si pensa”.




