Sono quattro gli italiani in concorso all’edizione numero 6 del Festival Internazionale del Film di Roma, due le opere prime, tre i film drammatici mentre fa en plein il ritratto familiare, caro dunque al cinema nostrano e agli autori chiamati a rappresentarlo.
Il mio domani riporta in sala la regista milanese Marina Spada, che esordì nel 1985 come aiuto regista di Massimo Troisi e Roberto Benigni per il film Non ci resta che piangere. Ambientato tra l’Italia e la Grecia il film, in uscita nelle sale dal 4 novembre, racconta la tragica storia di Monica (Claudia Gerini), manager nelle risorse umane, che decide di mettere in discussione il proprio precario equilibrio costruito in una Milano antonioniana. La donna ha una relazione in declino con Vittorio (Paolo Pierobon), il presidente della società per cui lavora e un rapporto conflittuale con la sorellastra Simona (Claudia Coli) e il padre (Raffaele Pisu). A un seminario sull’autoritratto fotografico conosce Lorenzo (Lino Guanciale), con il quale vive una breve relazione, ma che non riesce ad assopire le sue inquietudini dovute a un passato cupo.
Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati, nelle sale l’11 novembre, è un piccolo affresco commovente e allo stesso tempo divertente ambientato negli anni ’30: è un romanzo familiare scritto dai fratelli Antonio e Pupi Avati, che mette in scena uno spaccato antico di una vecchia generazione di donne, capaci “di sopportare i comportamenti disinvolti dei mariti”. Protagonista è Francesca, interpretata da Micaela Ramazzotti, affiancata da Cesare Cremonini, ex leader dei Lunapop, qui alla sua seconda volta davanti alla macchina da presa.
Tinte rosa ma più cupe per il regista pugliese Pippo Mezzapesa, che debutta alla regia con Il paese delle spose infelici, prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci in collaborazione con Rai Cinema e il contributo di Apulia Film Commission. Girato interamante in Puglia, con una massiccia presenza di professionalità pugliesi, il dramma è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Mario Desiati, su sceneggiatura del regista e della giornalista Antonella Gaeta. Tra gli interpreti del film, che sarà nelle sale a partire dall’11 novembre, molti giovani attori esordienti si affiancano ai volti noti: Nicholas Orzella, Luca Schipani e Aylin Prandi, Nicola Rignanese, Valentina Carnelutti, Teresa Saponangelo, Antonio Gerardi e Rolando Ravello. Il paese delle spose infelici, la cui colonna sonora è firmata da Pasquale Catalano, segue la storia di Veleno, quindicenne che prende le distanze dai suoi coetanei Cimasa, Capodiferro e Natuccio, legati al loro indiscusso capo, Zazà, autentico talento del calcio che secondo l'allenatore Cenzoum verrà presto scoperto e portato via dallo squallore della vita condivisa con suo fratello Graziano, un piccolo spacciatore che spesso lo utilizza come corriere. Nel profondo Sud fatto di dirupi e fumose ciminiere, di politici demagoghi e manipoli di drogati, Veleno e Zazà stringono una forte amicizia malgrado le loro vite li portino lungo bianri differenti: il primo diventa infatti il nuovo portiere della Cosmica, la loro squadra del cuore, mentre Zazà si prepara a un provino ormai imminente con un osservatore delle squadre importanti. Nelle loro vite quasi ingenue s’intrufola però Annalisa, una giovane e bellissima donna misteriosa che vive ai margine del paesino. I ragazzini inizieranno a difenderla a spada tratta e a prendersi cura di lei, ma all’enigmatico incontro seguirà, forse, per caso una serie di spiacevoli eventi che segneranno per sempre le storie dei due protagonisti.
La kryptonite nella borsa è l’unica commedia italiana in concorso e segna il debutto alla regia dello sceneggiatore napoletano Ivan Cotroneo, autore di successi come la fiction Tutti pazzi per amore. Con Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero De Rienzo, Fabrizio Gifuni e l’esordiente Luigi Catani, il film, prodotto da Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, sarà distribuito in sala il 4 novembre dalla Lucky Red. Cotroneo porta al cinema un quadretto familiare fatto di intrighi. Ma a differenza dei film di Spada e Mezzapese questi segreti sono più divertenti che misteriosi. Il film è ambientato nella Napoli del 1973 e segue le vicende di Peppino Sansone, ragazzino di 9 anni che fa parte di una famiglia affollata e scombinata, che ha tra i suoi personaggi più enigmatici il cugino più grande, Gennaro, che si crede Superman. Le giornate del protagonista si dividono tra il mondo surreale dei due giovani zii Titina e Salvatore e la sua casa dove il padre gli regala pulcini come se fossero animali domestici. Quando però Gennaro muore, la fantasia di Peppino reinventa la realtà e materializza il supereroe che diceva di essere.
A chiudere il film il videoclip di “These Boots Are Made for Walkin” dei Planet Funk, diretto sempre da Cotroneo e realizzato appositamente per accompagnare i titoli di coda del film.




