"Desideravo tantissimo interopretare questa donna coi suoi dolori e le sue speranze, coraggiosa che fa scelte forti e finalmente un ruolo drammatico da protagonista in un film d'autore". Così Claudia Gerini nel corso della conferenza stampa del film di Marina Spada Il mio domani, primo lungometraggio italiano in concorso dei quattro in corsa per il Marco Aurelio al Festival del Cinema di Roma.
Il film, che sarà distribuito dalla Iris a novembre, vede la Gerini nell'inedito ruolo drammatico di Monica, una formatrice aziendale che vive a Milano e che scopre sempre di più di avere qualcosa che non va. Tutto esploderà quando il padre che vive in campagna (Raffaele Pisu), muore e lei scopre che il suo lavoro non è esattamente quello che pensa che sia.
"Il mio personaggio - ha spiegato l'attrice - è una donna che più che soffrire è repressa. Comunque mi sono ritrovato a fare scene mai fatte prima, come quando dopo una scena di sesso ho interpretato un silenzio, un mutismo raggelato, dove c'era un dolore che non si poteva esprimere".




