Uscirà al cinema il 28 ottobre con una massiccia distribuzione in sala di 400 copie. l’ultimo film che ha per protagonista il buon Fabio De Luigi, La peggior settimana della mia vita. La regia è di Alessandro Genovesi, già sceneggiatore di Happy Family, e nel cast figurano attori bravissimi come Alessandro Siani (reduce dal successo di Benvenuti al sud), Antonio Catania, Cristiana Capotondi e persino Monica Guernitore. La storia di due sposini che affrontano le disavventure più surreali possibili proprio la settimana prima delle nozze è in realtà presa in prestito – più propriamente adattata – da una serie inglese molto quotata della BBC dal titolo identico (The Worst Week of My Life), durata due stagioni e trasmessa in patria dal 2004 al 2005. L’idea iniziale della produzione era di farne una sit-com, ma in seguito si è optato di farne una commedia per il grande schermo.
Tuttavia, Genovesi spiega come non si tratti semplicemente di una slapstick comedy. “E’ una comicità che è fatta non solo di battute, ma anche di situazioni”, spiega il regista. “Da esigenze commerciali, dovevamo fare una produzione molto commerciale. Io però avevo delle mie esigenze, che ho confrontato con gli attori. Poi si è passati dal fare un film piccolo ad un progetto che si è ingigantito sempre di più”.
Un film adatto a tutta la famiglia, che ha divertito molto gli attori anche durante la scanzonata lavorazione. “C’è sempre qualcuno di divertente che crea il buonumore sul set. E noi siamo riusciti a divertirci molto”, scherza l’attore parlando del clima giocoso instauratosi durante le riprese. E parlando del suo amico e collega Fabio De Luigi, sottolinea l’importanza della loro alchimia in maniera ironica: “Si creata una magia tra due persone eterosessuali che lavorano insieme”. Sul tono leggero e delicato del film si è espresso entusiasticamente anche Andrea Mingardi, coinvolto a recitare nel ruolo del padre di Fabio De Luigi e protagonista del momento canoro più importante del film assieme alla giovane Arisa. “Ho captato una leggerezza rara”, ha detto il cantante, “e ho sentito citazioni di Woody Allen e Billy Wilder. Una vera e propria controtendenza ai bombardamenti di barzellette cui siamo abituati”. Un nuovo ciclo per la commedia italiana, quindi, “in cui finalmente la commedia italiana trova anche nei silenzi una qualità”. E non si esclude l'idea di un eventuale sequel. Lo stesso regista e gli attori si dicono ben disposti a tale possibilità, nel caso in cui il risultato al botteghino di questo primo capitolo si riveli abbastanza incoraggiante.
Riguardo l’annosa questione del product placement, per alcuni pratica invasiva e per altri importante risorsa finanziaria nella produzione cinematografica, si è espressa un’altra grande star del film: Monica Guerritore, qui in uno dei suoi rari ruoli comici della sua lunga carriera. L’attrice ha evitato di parlare dell’uso dei prodotti sponsorizzati fatto specificamente ne La peggior settimana della mia vita, ma ha espresso una valutazione generale decisamente illuminante. “Finchè i prodotti aiutano a fare il film è bene. Quando cominceranno a imporre i personaggi, o i loro testimonial, allora sarà male. E lì bisognerà dire di no”.




