Amori, donne insolite ed altro nel menù dei film del primo week-end di ottobre, mentre l'estate forse cede per la prima volta dopo mesi.
Arriva l'ultima e attesa fatica di Ermanno Olmi, Il villaggio di cartone, storia di una chiesa abbandonata in cui trovano rifugio alcuni immigrati clandestini, e di come l'anziano parroco, disperato per la sua perdita, trovi nella presenza di queste persone nuova linfa per andare avanti. Attuale, accorato, commovente, con i volti dei veterani Michael Londsdale, Alessandro Haber e Rutger Hauer.
L'idea non è nuova, ma la rilettura e la realizzazione sono impeccabili: Jane Eyre, dal capolavoro romantico di Charlotte Bronte, torna per la sobria regia di Cary Fukunaga, nel volto di Mia Wasikowska, amata dall'attore del momento Michael Fassbender, un Rochester davvero affascinante. Una storia antica ma attuale, la ricerca della felicità e dell'equilibrio di una piccola, grande donna, narrata con sobrietà e poche sbavature sentimentali.
Un'altra piccola donna intrigante è la protagonista di Tomboy di Celine Sciamma, trionfatore al festival del cinema gay di Torino, storia di una bambina che si finge maschietto colpendo una sua coetanea vicina di casa e facendo riflettere sul sessismo, sull'eterosessualità obbligatoria, sulle gabbie in cui specialmente le donne vengono rinchiuse fin dall'infanzia.
Di nuovo Mia Wasikowska protagonista dell'ultimo film di Gus Van Saint, L'amore che resta, storia di un ragazzo che si risveglia dal coma e rimane ossessionato dalla morte che ha sfiorato, e che troverà un nuovo corso nell'amore di una coetanea, lei condannata senza appello ad una fine precoce.
Carlo Vanzina vorrebbe copiare Frank Capra e René Clair, ma non ci riesce con Ex: amici come prima!, storia di tradimenti e ritrovamenti tra coppie, con sapore agrodolce, ma comunque il tentativo che dura da diversi film di fare qualcosa di un po' meno volgare e pecoreccio.
Ancora intrecci amorosi di casa nostra in L'amore fa male di Mirca Viola, con un'annoiata Stefania Rocca che cerca di dare un nuovo corso alla propria vita, curandosi poco di conseguenze che saranno piuttosto gravi.
Amore ma ironico con un po' di ironia contro le donne in Cara, ti amo… di Gian Paolo Vallati, storia delle disavventure con l'altro sesso di un gruppo di amici, tra sorrisi e un minimo di commedia di costume.
Continua una popolare saga horror con Final destination 5 di Steven Quale, che usa il 3D per raccontare l'ennesima variazione sul tema del destino di una morte da scampare, stavolta parlando di un gruppo di colleghi di lavoro che scampa a morte certa per la visione di uno di loro, salvo poi doversi difendere da chi vuole che il destino sia compiuto.
Action movie per adolescenti senza particolari guizzi in Abduction riprenditi la tua vita di John Singleton, con un interessante punto di partenza, quello di non riconoscersi nei propri genitori perché c'è un mistero legato alla propria nascita e qualche citazione cinefila, a cominciare da Intrigo internazionale di Hitchcock.




