Monicelli, sottolinea la Treccani, non è stato solo il regista della commedia all'italiana che nel corso di una lunghissima carriera ha diretto tutti i maggiori attori della nostra cinematografia ma anche “un testimone ironico, attento e appassionato delle evoluzioni della società italiana e, specialmente negli ultimi anni, capace di prendere posizione sui temi politici e sociali emergenti”.
“Monicelli - scrive Stefano Della Casa - è stato inoltre, e fino all'ultimo, in grado di decidere della sua vita: la sera del 29 novembre 2010, mentre era ricoverato all'ospedale San Giovanni a Roma, dopo aver appreso che una malattia lo avrebbe privato di quella totale indipendenza sulla quale aveva basato la sua esistenza, scelse di suicidarsi”.
Sul luogo di nascita arriva anche la conferma dell'ultima compagna del regista, Chiara Rapaccini. "Ma non era una 'zingarata', una beffa intenzionale di Mario -spiega la Rapaccini- più semplicemente qualcuno, all'inizio, aveva scritto che era di Viareggio e lui si è divertito a lasciar correre, anche perché il suo rapporto con Viareggio era fortissimo. Se uno diceva una cosa sbagliata su di lui di solito gli andava bene lo stesso, c'era confusione anche sulla sua data precisa di nascita, fra il 15 e il 16 maggio del 1915. Sulla nascita a Roma, comunque, si può essere sicuri, risultava dal passaporto. In ogni caso Viareggio gli ha dato la cittadinanza onoraria e il fatto che non vi sia nato non sminuisce la sua cittadinanza 'morale' di viareggino.





