
Come si scrive una storia per il cinema e in che modo si racconta un film? Lo si può fare senza ricorrere a “trucchi da quattro soldi”, come spiegava Carver a chi voleva intraprendere onestamente il mestiere dello scrittore. Ma è necessario conoscere bene tutti i meccanismi del sistema narrativo e il loro funzionamento. Troppi manuali destinati ai futuri sceneggiatori o ad aspiranti critici cinematografici dispensano formule e regole senza analizzare a fondo la “macchina” che determina e sviluppa la trama di un film. Con il libro Il sistema sceneggiatura, scrivere e descrivere i film (Edizioni Lindau, pag. 362, euro 22), invece, Luca Bandirali ed Enrico Terrone, insigni studiosi della settima arte, hanno svolto un lavoro da perito settore, si sono addentrati nel corpo vivo dell’opera cinematografica, la storia, appunto, sezionandone e spiegandone le parti che la costituiscono. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita dagli stories analyst americani, ma non solo, e seguendo una logica rigorosa e scientifica, i due autori si sono soffermati sulle definizioni di storia e sceneggiatura, sui principi che generano un film (story concept e tema), sugli elementi costitutivi di una trama (il personaggio e il mondo). Poi hanno preso in esame il “motore” che mette in movimento la storia, ovvero il plot e la sua attuazione. Un capitolo del libro è dedicato alla scena. Viene infine tracciata una mappa con le principali strade che la macchina narrativa può percorrere, cioè i generi, senza escluderne alcuno. Perché, dunque, un libro sulla sceneggiatura? «Ci interessava stabilire quali fossero le parti essenziali delle storie e i loro procedimenti di costruzione, partendo dall'impianto generale, cioè dalla domanda: “Che cosa deve necessariamente succedere perché ci sia una storia?”, per arrivare fino ai minimi dettagli: “Come è fatto il mondo abitato dai personaggi di una storia? Attraverso quali traiettorie si dipana la storia? In che modo queste traiettorie sono scomposte in scene? Come funziona, presa singolarmente, ciascuna scena?”». Gli autori: Luca Bandirali è docente di Storia e Tecnica della Sceneggiatura presso l’Università del Salento e ha scritto insieme a Sabina Guzzanti la sceneggiatura del film Le ragioni dell’aragosta (2007). Enrico Terrone insegna Storia e critica del cinema presso l’Università del Piemonte Orientale e collabora con il Labont (Laboratorio di Ontologia) dell’Università di Torino. Sono entrambi redattori di «Segnocinema». Per Lindau hanno scritto: Nell’occhio, nel cielo. Teoria e storia del cinema di fantascienza (2008).
Il libro, precisano Bandirali e Terrone «riguarda chi i film li vuol scrivere, perché capire come funziona un film è il modo migliore per imparare a progettarne uno, ma riguarda ancor più chi i film vuole descriverli, riconoscere come sono fatti, capire come funzionano, acquisendo gli strumenti utili per analizzare, valutare, interpretare un’opera cinematografica con cognizione di causa». La ricerca condotta per la realizzazione del volume si è riferita ad ogni categoria di film narrativo, Il sistema sceneggiatura non si rivolge solo agli sceneggiatori, ma anche agli script consultant, ai critici cinematografici, agli studiosi e agli studenti. Ma è dedicato soprattutto allo spettatore, sostengono Bandirali e Terrone «all’appassionato di cinema qualunque sia il modo in cui questa passione si manifesta, fosse anche semplicemente guardando un film».



