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Continuarono a chiamarlo Bud Spencer

L’uomo che tira cazzotti e se le suona con Terence Hill, ma anche il campione italiano di nuoto. La storia di Bud Spencer/Carlo Pedersoli è raccontata nel libro Continuarono a chiamarlo Bud Spencer, prima biografia autorizzata dell’attore napoletano (Struwwelpeter, 2008). Presentato il mese scorso al Cinema Trevi di Roma, ma già in libreria da dicembre, il libro racconta la storia di un quello che è un vero e proprio “animale cinematografico” per poter, come ha detto il moderatore della serata Giona A. Nazzaro, “restituirgli il posto che gli compete perchè Bud Spencer/ Carlo Pedersoli è uno dei rari casi di divo e di industria cinematografica racchiusi in una sola persona”.

In occasione del suo ottantesimo compleanno (il prossimo 31 ottobre), Franco Grattarola e Matteo Norcini raccontano la vita dell’attore, ma anche dell’atleta prima e del caratterista. La sua vera storia narrata attraverso lunga intervista che ripercorre tutte le tappe della sua vita dall’atleta all’attore. Bud Spencer si racconta e gli altri lo raccontano.
Tante, infatti, le testimonianze presenti nel libro: Enzo Cannavale, Enzo Garinei, Gigi Reder, Oreste Lionello, solo per citarne alcuni. E poi i ritagli, articoli e recensioni dei giornali, una ricchissima galleria fotografica e schede complete e accurate di ogni suo film con tanto critica pubblicata all’uscita, incassi ufficiali, date e luoghi di ripresa (grazie alla documentazione ufficiale visionata al Pubblico Registro Cinematografico).

Mille e più le facce di Bud Spencer/Carlo Pedersoli ricordate nel volume. Dal campione di nuoto, primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero al periodo trascorso in Sud America. Al 1967, quando Pedersoli decide di chiamarsi Bud Spencer (nome ispirato a Spencer Tracy e alla birra Bud) scelto per sembrare più internazionale. E’ l’anno del ruolo da protagonista in Dio perdona… io no!, dell’amico regista Giuseppe Coalizzi e, di conseguenza, dell’incontro con Terence Hill (Mario Girotti). I due conquistano il pubblico italiano e la scena internazionale e assieme girano 18 film. Poi il successo degli anni ’70, con Più forte, ragazzi!, ...altrimenti ci arrabbiamo! e Porgi l'altra guancia. La serie Piedone lo sbirro, nata da una sua stessa idea e che lo vede protagonista assoluto (senza Terence), per la regia di Steno. Senza dimenticare la partecipazione ad altri generi come 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento o la più recente in Cantando dietro i paraventi di Ermanno Olmi.
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