Era il 5 agosto 1962 quando, nella camera da letto della sua casa di Los Angeles, venne trovato il corpo senza vita di Marilyn Monroe e ancora oggi, a distanza di 49 anni, ancora aleggia il mistero sulle cause della sua morte. Ufficialmente si è trattato di un overdose di alcol e barbiturici, ma in tanti credono alla tesi del complotto per assassinare l'attrice che, con le sue frequentazioni nel mondo della politica statunitense, poteva diventare un pericolo.
Dietro lo sguardo svagato e lo stile da oca giuliva che sfoggiava nei film che la resero famosa e contribuirono a creare il mito che tuttora avvolge la sua figura(da A qualcuno piace caldo a Quando la moglie e in vacanza), Marylin nascondeva un animo profondamente fragile, messo a dura prova dagli amori tormentati che aveva vissuto nel corso della sua breve esistenza: James Dougherty, il figlio di un vicino, suo primo marito a 16 anni, il campione di baseball Joe Di Maggio, il severo Arthur Miller, l’attore Yves Montand, e poi il presidente degli Stati Uniti, John Kennedy (a cui cantò un "Happy birthday, Mr. President" che rimase nella storia), e il fratello Bob. Secondo chi sostiene che l'attrice non abbia voluto suicidarsi, a complottare per toglierla di mezzo sarebbero stati proprio i fratelli Kennedy: l’attrice era considerata una scheggia impazzita. Volubile, gelosa e possessiva, era diventata troppo scomoda per la famiglia più potente d’America perchè avrebbe potuto rivelare le relazioni extraconiugali dei Kennedy e chissà quali altri segreti. Secondo un dossier dell'Fbi, tirato fuori dal regista australiano Philippe Mora, l'attrice avrebbe in effetti abusato di sonniferi nel tentativo di attirare l'attenzione di Bob, ma i Kennedy le avrebbero teso un tranello, con la complicità del cognato, dello psichiatra, della cameriera e della portavoce della diva, tutti d’accordo per non arrivare in tempo a salvarla con una semplice lavanda gastrica.
A distanza di tanti anni dalla sua morte, comunque, Marylin Monroe resta un mito che tuttora viene celebrato in tutto il mondo: è di pochi giorni fa la notizia dell'inaugurazione di una statua di 9 metri di altezza per 15 tonnellate di peso, realizzata in acciaio e alluminio dallo scultore Seward Johnson e collocata alla Pioneer Court di Chicago, dove resterà fino al 2012; abito bianco e gonna svolazzante, l'opera 'Forever Marilyn' raffigura l'attice nella celebre scena in metropolitana del film Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilde.




