Venerdì, 11 Marzo 2011 22:29

Cortellesi e Bova, coatti nell'Italia delle escort

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Paola Cortellesi e Roul Bova portano sul grande schermo l'Italia delle escort, esordio alla regia di Max Bruno. Da mercoledì nelle sale in 400 copie Nessuno mi può giudicare


Massimiliano Bruno debutta dietro la macchina da presa e convince. Con una commedia coatta quanto basta per ridere dell'Italia di oggi, tra razzismo e escort. Nessuno mi può giudicare, esordio alla regia dello sceneggiatore (spesso in coppia con Fausto Brizzi e Marco Martani, ma anche di serie tv come Boris), uscirà in Italia il 16 marzo in 400 copie distribuito da 01. Protagonisti Paola Cortellesi e Raoul Bova con Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Lucia Ocone, Lillo, Riccardo Rossi, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea. “L'Italia  - ha spiegato Max Bruno in conferenza stampa -  è un paese meraviglioso e io ho scelto di far vedere le persone migliori ma non si può fare a meno di rimarcare che non siamo fieri della nostra classe politica e non lo dico io ma i fatti di cui vergognarsi. Io volevo fare una commedia sul sentimento e sull'umanità che abbiamo, non posso parlare di ciò che non è umano come il comportamento di alcuni che ci rappresentano”.
Alice (Paola Cortellesi) è una snob dei Parioli, abituata a trattare male domestici stranieri, fino a quando si trova ridotta sul lastrico. Così si trasferisce in una soffitta al Quarticciolo e per saldare il debito, finisce a fare la escort. Attorno a lei ruotano tanti personaggi: Giulio (Raoul Bova), gestore di internet point, Biagio (Valerio Aprea) depresso per amore,  Lionello (Rocco Papaleo), portiere razzista e amante dei luoghi comuni. “Per me è stata una sfida difficile – ha spiegato Bova, al primo ruolo da coatto – ma anche molto divertente. Fivo un po' di luce riflessa perché una commedia così non l'avevo mai fatta, e grazie a Paola e Rocco ho vissuto in un clima sereno, senza giudizio ne0 competizione.”. Per Paola Cortellesi, di cui Max Bruno è tra gli autori da 15 anni, “la dote del film è la leggerezza mai superficiale”. Un film piacevole, girato da una grande famiglia di amici, dove “abbiamo tirato fuori il coatto che è in noi”, ha spiegato Lucia Ocone.

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