Massimiliano Bruno debutta dietro la macchina da presa e convince. Con una commedia coatta quanto basta per ridere dell'Italia di oggi, tra razzismo e escort. Nessuno mi può giudicare, esordio alla regia dello sceneggiatore (spesso in coppia con Fausto Brizzi e Marco Martani, ma anche di serie tv come Boris), uscirà in Italia il 16 marzo in 400 copie distribuito da 01. Protagonisti Paola Cortellesi e Raoul Bova con Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Lucia Ocone, Lillo, Riccardo Rossi, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea. “L'Italia - ha spiegato Max Bruno in conferenza stampa - è un paese meraviglioso e io ho scelto di far vedere le persone migliori ma non si può fare a meno di rimarcare che non siamo fieri della nostra classe politica e non lo dico io ma i fatti di cui vergognarsi. Io volevo fare una commedia sul sentimento e sull'umanità che abbiamo, non posso parlare di ciò che non è umano come il comportamento di alcuni che ci rappresentano”.
Alice (Paola Cortellesi) è una snob dei Parioli, abituata a trattare male domestici stranieri, fino a quando si trova ridotta sul lastrico. Così si trasferisce in una soffitta al Quarticciolo e per saldare il debito, finisce a fare la escort. Attorno a lei ruotano tanti personaggi: Giulio (Raoul Bova), gestore di internet point, Biagio (Valerio Aprea) depresso per amore, Lionello (Rocco Papaleo), portiere razzista e amante dei luoghi comuni. “Per me è stata una sfida difficile – ha spiegato Bova, al primo ruolo da coatto – ma anche molto divertente. Fivo un po' di luce riflessa perché una commedia così non l'avevo mai fatta, e grazie a Paola e Rocco ho vissuto in un clima sereno, senza giudizio ne0 competizione.”. Per Paola Cortellesi, di cui Max Bruno è tra gli autori da 15 anni, “la dote del film è la leggerezza mai superficiale”. Un film piacevole, girato da una grande famiglia di amici, dove “abbiamo tirato fuori il coatto che è in noi”, ha spiegato Lucia Ocone.




