Mercoledì, 02 Marzo 2011 12:14

Beyond: Il dolore della rinascita

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Con la cruda essenzialità del primo piano, “Beyond” scandisce con ogni singolo fotogramma, il dramma di una famiglia.

Il dolore della giovane Leena, sopito quasi per essere reso inesistente, emerge senza esasperazioni. La neoregista svedese Pernilla August ricostruisce un’esistenza trascorsa, volutamente nascosta. Un’infanzia vissuta tra il senso di responsabilità nei confronti di due genitori alcolisti e le gare di nuoto che diventano il senso profondo della sopravvivenza.

Leena moglie e madre di due bambine, ripiomba in dietro nel tempo a causa della telefonata di un ospedale.

La normale mattina di una giovane coppia frammenta la sua serenità inconsapevolmente. Leena interpretata da Noomi Rapace, tiene lontano il dolore, quasi sotto controllo.

Anche nei flashback più dolorosi, nel puzzle di una vita a cui sembrava necessario eclissare i frammenti più oscuri, la regista non perde la lucidità. La violenza subita diventa la chiave remota, che emerge e scardina ricordi dimenticati consapevolmente.

Pernilla August, al suo primo film da regista, consegna la pubblico il fardello emotivo di una giovane donna che ricostruisce se stessa, tornando a toccare il suo dolore, che definisce “quasi fisico”. Richiama così il film “Dolores Claiborne” di Taylor Hackford “dove – spiega la August – né gli spettatori, né la protagonista riescono a proteggersi dal passato”.

“Quando ho iniziato a lavorare a questo film – chiarisce  l'attrice, interprete della madre di Anakin Skywalker nel primo episodio di Star Wars - ho pensato che il tema sarebbe stato crescere in una famiglia violenta. Poi, andando avanti con il lavoro di sceneggiatura, ho pensato che sarebbe stato più interssante combinare la storia dell’infanzia di Leena con la storia della sua vita da adulta e raccontare cosa voglia dire mentire a se stessi e alle persone che ci circondano”.

“Beyond” sceneggiato dalla stessa August con Lolita Ray, premiato dal pubblico alla 57esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2010, sarà in uscita nelle sale il prossimo 4 marzo. Con il suo bagaglio di emotività, priva di false ritrosie, il film privilegia un’encomiabile visione schietta, un’analisi realista di una vita che dopo un immenso dolore, “sceglie la luce”.

doppioschermo

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