Quant'è più difficile lasciare tutto, la famiglia, la casa, il mutuo, per una nuova relazione se si ha un lavoro precario e si vive in un palazzone alla periferia di Milano. Cosa voglio di più di Silvio Soldini racconta una storia di infedeltà matrimoniale, di passione tra due persone già impegnate, frenate da "difficoltà pratiche". Il regista e il cast l'hanno presentato oggi a Roma, dopo che averlo portato alla Berlinale Special Gala. E arriverà in 270 sale da venerdì prossimo, distribuito dalla Warner.
Nasce - ha spiegato Soldini - sulla scia di Giorni e Nuvole (pluripremiato nel 2007, con Margherita Buy e Antonio Albanese). Storie di gente comune le cui emozioni sono rese più complicate dai problemi di tutti i giorni. La scommessa, ha detto il protagonsta, Pierfrancesco Favino era "non creare un ambiente sociale pietistico, che poteva mostrare Anna e Domenico come dei poveracci. Anche se deve fare i conti con soldi e lavoro la gente non si piange solo addosso", è capace allo stesso tempo di affrontare le proprie difficoltà, mandare avanti la famiglia e anche vivere una storia d'amore. D'altra parte, prosegue, "fa male pensare che solo certi possono vivere certe cose e che esistano solo passioni da copertina, di ricchi che vanno in giro con la biondona e il bolide".
Nel film, che dà molto spazio alla sessualità, sono numerose le scene di nudo e gli amplessi. Ma nessun imbarazzo, "se no non avremmo fatto il film'', sottolinea Favino. ''Sentivamo di essere in un ambiente che rispettava i nostri corpi, le nostre insicurezze e difetti - aggiunge Alba Rohrwacher, che per la prima volta sveste i panni della figlia ventenne - non eravamo castrati dai nostri imbarazzi".
Tra gli altri interpreti Teresa Saponangelo, Fabio Troiano, Monica Nappo, Tatiana Lepore, Sergio Solli, Gisella Burinato e Gigio Alberti.




