Lunedì, 19 Ottobre 2009 01:00

Carmen Maura e l'indiscreto piacere dell'attore

Scritto da 

E' finito a Milano il festival Made in Mad, durante il quale la città di Madrid e' diventata il luogo emblematico per parlare della cultura spagnola, attraverso cinema, teatro e letteratura. Ospite d'onore della rassegna e' stata l'attrice Carmen Maura, una delle attrici spagnole più conosciute al mondo – vincitrice di 4 premi Goya e di numerosi altri premi – e musa dei maggiori registi iberici, da Almodovar a De la Iglesia, a Saura e Trueba.

Carmen Maura è una donna speciale, lo si capisce dal primo istante in cui entra nel palcoscenico del Teatro che ospita il Festival, il Piccolo Teatro - Strehel. Attrice internazionale pluripremiata di cinema e teatro, presentatrice televisiva di successo, Carmen e' il ritratto dell'antidiva. Scherza con il pubblico, si sforza di parlare italiano, risponde alle domande senza nessuna pretesa d'apparire intellettuale. Carmen, madrilena da 5 generazioni, incarna, con la sua storia, lo spirito della Spagna sospesa tra tradizione e modernità degli ultimi 30 anni: rigida educazione familiare, origini aristocratiche e solida formazione teatrale, la sua vita artistica cambiò grazie all'incontro con il giovane regista Pedro Almodovar, spirito ribelle e anticonformista e “re”della Madrid notturna e sfrenata che stava nascendo a inizio anni 80 in epoca post- Franco.“Almodovar era il nuovo, il moderno: io ero antica, sia professionalmente che nella mia vita familiare” Il giovane regista le fa scoprire il piacere e il divertimento dell'attore: con lui Carmen sperimenta il gusto per una femminilità finalmente liberata dalle censure ed emancipata sessualmente. Lesbiche, suore tossicodipendenti, prostitute, assassine: film come Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio, L'indiscreto fascino del peccato e Che ho fatto io per meritare questo?, esprimono la gioia di parlare finalmente di una Spagna che rompe con il passato e, attraverso le sue eroine, celebra i valori prima inconcepibili della passionalità, della trasgressione e dell'anticonformismo. Nei suoi personaggi anche la vendetta, la rabbia e l'omicidio sono espressioni di una “festa” della passione in cui non c'e' posto per il morboso e il funereo, ma tutto e' descritto in modo giocoso e ironico. “Fare l'attrice e' soprattutto saper vincere ogni paura e conformismo e “affidarsi” alla fantasia e alla creatività del regista. Nei primi anni ottanta era possibile fare tutto nel cinema: noi eravamo senza responsabilità' e tutto era molto divertente. Tuttavia non era facile: il pubblico – la mia famiglia in primis – trovava questi film volgari...”. Il “matrimonio” artistico di Carmen e Pedro dura per 12 film, fino al 1989, nel corso dei quali l'estro della cinematografia almodovariana diventa scuola in Europa. Negli anni successivi l’attrice diventa l’icona del cinema spagnolo brillante ed ironico. Pur avendo in più occasioni dimostrato il proprio talento drammatico Carmen Maura ama far ridere la gente. Il suo lavoro è un gioco, in cui può sperimentare ruoli femminili disparati: la sua disarmante mancanza di conformismo, la generosità delle interpretazioni e il suo anti - divismo l'hanno resa una delle attrici spagnole più adorate dal pubblico e dai registi. Alex de la Iglesia, il regista della commedia grottesca La Comunidad la definisce “la miglior attrice che io conosca. Carmen mi ha insegnato che il cinema e lo spettacolo sono mondi allo stesso tempo rigorosi e divertenti. Io amo creare dei personaggi assurdi e grotteschi che lei trasforma in umani con la sua sola presenza.”

Nel 2006 rincontra il chico Pedro per Volver, film maturo e profondo, in cui Carmen interpreta il fantasma della madre della protagonista.

“Dopo quasi 20 anni in cui non abbiamo preso nemmeno un caffè insieme, non ho avuto dubbi che Pedro riuscisse a tirare fuori dalla sua fantasia un personaggio stupendo: ancora una volta mi sono rimessa nelle sue mani.”

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.