A poche settimane dal Giorno della memoria dedicato alle vittime dell'Olocausto, arriva al cinema La Chiave di Sara, la pellicola che racconta il triste episodio del Velodromo d'Inverno a Parigi dove, il 16 luglio del 1942, 4.500 poliziotti e gendarmi francesi rinchiusero più di 10mila ebrei per poi avviarli nei campi di sterminio nazisti. Tra i bambini deportati c'era anche la piccola Sara e alla sua storia è dedicata la pellicola di Gilles Paquet-Brenner interpretata da Kristin Scott-Thomas e tratta dall'omonimo best seller di Tatiana de Rosnay.
La storia percorre due diversi piani temporali: da una parte quello di Sara (Melusine Mayance da piccola e Charlotte Poutrel da grande) che prima di essere portata insieme ai genitori nel Velodromo ha rinchiuso, a chiave, il fratellino nel ripostiglio della casa nel Marais per sottrarlo alla cattura; dall'altro, quello di Julia Jarmond (Scott-Thomas), giornalista Usa sposata ad un parigino, la cui casa è proprio quella dove 60 anni prima Sara ha rinchiuso il fratellino. E sarà proprio Julia - incaricata dal proprio giornale di scrivere un articolo sul Velodromo d'Inverno - a scavare nel passato. «Finora i film sull'Olocausto sono rimasti, in modo comunque indispensabile, sul piano della Storia con la esse maiuscola. Mi sembrava giusto cercare di far 'sentire' questa tragedia alla gente per restituirle una dimensione concreta e palpabile, una dimensione umana», ha detto il regista Paquet-Brenner.




